Storie di automazione: Jenny

In principio ci fu “Jenny”. Oggi quando si parla di automazione e di industria 4.0 si pensa spesso che si stia parlando di qualcosa di piuttosto recente o che, al massimo, si ispira a racconti di fantascienza del passato. Ma a dire il vero l’automazione è stata la molla che ha fatto scattare anche la prima rivoluzione industriale. Una molla, potremmo dire, di nome Jenny.

Infatti, il primo vero esempio di automazione nel mondo dell’industria è stato l’uso di macchine a vapore nell’industria tessile nella seconda metà del ‘700. Cercando un po’ di antenati delle nostre soluzioni noi di Y Digital ci siamo imbattuti nella storia di “Jenny”, la prima tessitrice a vapore inventata nel 1764 da James Hargreaves, carpentiere britannico che avrebbe creato quella che in italiano sarebbe stata chiamata “la giannetta”, che permetteva di tessere più tessuti alla volta rispetto al metodo manuale che era stato usato fino ad allora, con tanto di arcolaio & co.

Sul suo nome ci sono varie storie, C’è chi dice che fosse ispirato a quello della figlia di Hargreaves, chi un nomignolo per le tessitrici, chi fosse una parola gergale del nord dell’Inghilterra per chiamare un qualsiasi marchingegno.

Quello che è certo è che Jenny era un telaio meccanico, azionato da una macchina a vapore che poteva tessere fino a 20 tessuti contemporaneamente permettendo di aumentare significativamente velocità e quantità di stoffe prodotte, abbattendo i costi di produzione, e anche quindi del prodotto.

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