Tre modi in cui il 4.0 cambia l’industria

Automazione, digitalizzazione. Ma come a cosa serve fare in modo di transitare verso un’industria 4.0? Il desiderio di essere al passo con i tempi non può bastare.
E, infatti, non è così. Sono tantissimi gli usi, pratici, che si possono fare di questi due capisaldi dell’innovazione. A Y Digital lo vediamo ogni giorno andando dai clienti e proponendo soluzioni ad hoc.
Per fare un po’ di chiarezza però abbiamo pensato di raccontare 3 modi in cui il 4.0 cambia l’industria.

1) L’automazione dei processi. Grazie alle tecnologie è infatti possibile rendere rapidi, efficienti e ottimali i processi per gestire ordini, consegne, approvvigionamenti e beghe burocratiche in pochi semplici click. E parlando di approvvigionamenti è possibile automatizzare la parte più “fisica”, con carrelli elevatori ad hoc e sistemi di movimentazione dei materiali per gestire il magazzino in modo 4.0. Questo ha persino un risvolto positivo dal punto di vista delle risorse umane che possono evitare i lavori più usuranti gestendo il tutto dalla sicurezza del loro palmare.

2) Automazione delle linee di produzione. Se robot e braccia meccaniche possono gestire i magazzini, possono essere utili nelle catene di montaggio. Anzi proprio per le catene di montaggio è utile ricordare che proprio grazie all’innovazione è possibile avere questo si aggiunge la possibilità di automatizzare i sistemi di sicurezza come barriere e sensori che evitino scontri tra operatori e macchine.

3) Automazione del controllo qualità. Dalla sensoristica per tracciare la filiera fino ai sistemi per scansionare codici a barre le aziende possono usare le nuove tecnologie per controllare le qualità dei prodotti sia prima che siano immessi nel mercato che dopo, verificando eventuali segnalazioni su lotti difettosi. Si pensi al settore alimentare in cui ad esempio questo potrebbe permettere di esser certi della gestione della catena del freddo anche una volta che il prodotto è uscito dall’azienda per esser trasportato in un punto vendita. Inoltre, non è da escludere la possibilità che l’AI raccolga feedback più o meno positivi da parte dei clienti così da poter migliorare costantemente i prodotti.

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